L’endometrio è la mucosa che riveste la superficie interna dell’utero colonizzato da innumerevoli specie batteriche. Per uno stato di salute e, soprattutto nel momento in cui si è alla ricerca di una gravidanza è bene tra i test ed accertamenti medici includere anche un test di screening dell’endometrio come Endometriome.
Infatti, esiste una stretta contiguità tra il microbiota endometriale e il microbiota vaginale. È fondamentale mantenere in equilibrio l’ecosistema vaginale.
Grazie al progresso scientifico nel campo della prevenzione, oggi esiste un test veloce e pratico che fornisce informazioni sull’ambiente microbico intrauterino.

Endometriome™ è un test di screening che fornisce importanti informazioni sull’ambiente microbico intrauterino, sulla percentuale di lactobacilli (ovvero sui batteri che vanno bene per la salute delle mucose) e quella di batteri patogeni.
Tramite tale test è possibile identificare la presenza di batteri disbionti o patogeni che possono favorire l’insuccesso riproduttivo e il fallimento dell’impianto durante i trattamenti di PMA.

Il test si esegue in ambulatorio a partire da un campione di tessuto o di fluido endometriale.Endometriome™ può essere eseguito tra il 15° e il 25° giorno del ciclo mestruale, e durante la fase secretiva endometriale nei cicli sostitutivi con terapia ormonale (HRT). La letteratura ha inoltre evidenziato una correlazione notevole della patologia dell’endometrite acuta (infiammazione dovuta a un potente squilibrio batterico) con insuccessi riproduttivi e con aborti ricorrenti.
Con un solo test che ha le sembianze di un Pap Test, si potrà esaminare il DNA dei batteri. Tramite la genetica molecolare in una decina di giorni si possono stabilire quali ceppi batterici sono presenti e in quale percentuale. Normalmente i lattobacilli (batteri  buoni) superano il 90%. Se il numero è inferiore si è di fronte a una disbiosi. Dunque, se il test Endometriome è positivo il medico ricorrerà al trattamento clinico con probiotici o antibiotici.

In quali casi è indicato eseguire questo test?

Prima di tutto per prevenzione, oltre che per indagare quei casi di sterilità o poliabortività senza causa apparente, che costituiscono quasi la metà di queste problematiche. Solo l’esperienza ci dirà quanto la cura della disbiosi del microbiota endometriale potrà favorire il successo riproduttivo.

 Infine, ricordo che la migliore prevenzione parte dal preservare il microbiota vaginale. Come?

Attraverso la prevenzione recandosi abitualmente alle visite di controllo ginecologiche, curando le infiammazioni vaginali sintomatiche, limitando l’uso abituale di assorbenti interni, evitando le lavande interne, usando il profilattico con partner occasionali e di cui non si conosce lo stato di salute, può aiutare a non avere problemi.


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